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Marchese
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mwbwMarchese, o mwcamargravio (dal mwcqtedesco mwcgMarkgraf, formata da mwcwMark = marca e mwdaGraf = conte, quindi "conte della marca", dove "marca" deriva dall'mwdqalto tedesco mwdgmarka che significa "segno, confine"), è un mwdwtitolo nobiliare, inferiore al titolo di mweaduca e superiore al titolo di mweqconte. Un marchese aveva piena giurisdizione delle cose temporali, quali mwegtribunali, mwewpedaggi, mwfacollette, in una mwfqcontea di mwfgfrontiera detta appunto mwfwmarca, marchesato o margraviato. In mwgwetà carolingia il titolo mwharomano di mwhqprefetto era usato per indicare il governatore di una marca di frontiera, dunque, di fatto, sinonimo di marchese.

Contents

Storia
Svezia
Polonia
Corona
Note

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Storia

La prima comparsa dei margravi risale al mwiwperiodo merovingio, ma incontrò vasta diffusione soprattutto nel corso dell'mwjaetà carolingia. Alcune delle principali marche del regno franco furono la mwjqMarca di Turingia, istituita nel 632 dal re mwjgmerovingio d'mwjwAustrasia mwkaDagoberto I, la mwkqMarca di Spagna (mwkgMarca Hispanica), istituita da mwkwCarlo Magno nel mwla795, e la Marca Danese (mwlgMarca Danica), istituita dal mwlwtrattato di Heiligen. Con l'espansione dell'mwmaImpero carolingio verso est vennero create altre marche, quali la mwmqMarca Orientale, la mwmgMarca di Stiria, la mwmwMarca di Carinzia e, infine, la mwnamwnqMarca Geronis e la mwngMarca orientale sassone.

Per garantire la sicurezza dei confini, molto esposti alle invasioni, il marchese godeva di una larga autonomia amministrativa e giurisdizionale, che di norma non venivano accordate agli altri funzionari pubblici. Di conseguenza, molto presto i marchesi iniziarono a esercitare in autonomia un potere molto più grande e influente, molto prima che ciò avvenisse nel resto del regno.

In virtù di questa posizione di prestigio, con il lento definirsi della gerarchia della mwoqnobiltà, il marchese fu considerato di grado intermedio fra il mwogconte e il mwowduca. Con il tempo, la caratteristica del marchesato di essere provincia di confine si è persa e, in alcune zone del mwpaSacro Romano Impero, il titolo divenne prerogativa solo di alcuni principati imperiali, fino all'abolizione dell'Impero nel mwpq1806. Tra i principali marchesati dell'Impero si ricordano quelli del mwpgBrandeburgo, mwpwMeißen, mwqaAnhalt, mwqqLusazia, mwqgAnsbach, mwqwBayreuth e mwraKulmbach.

Nel Sacro Romano Impero

Il titolo di Marchese del mwrwSacro Romano Impero fu un titolo che oltre ad avere una giurisdizione feudale dava una giurisdizione spesso principesca e sovrana al mwsamargravio, che ad esempio poteva coniare monete proprie, avere un tribunale di giustizia ed altro.

Nelle parti del Sacro Romano Impero di lingua tedesca, i marchesi si chiamavano mwsgmargravi (mwswMarkgraf); molti di essi erano sovrani immediati, come i seguenti:

• mwtgBrandeburgo: elettori mwtwHohenzollern, poi mwuare di Prussia
• mwugMeißen: elettori di mwuwSassonia
• mwvqBaden
• mwvwMoravia: mwware di Boemia
• mwwgLusazia: elettori di Sassonia
• Brandeburgo-mwxaBayreuth
• Brandeburgo-mwxgAnsbach
• mwyaAnhalt
• mwygBergen op Zoom: elettori del mwywPalatinato

In Italia

Anche in mwagItalia per tutto l'mwawAncien Regime molti marchesi ebbero una vera sovranità sui propri feudi, soprattutto quando si trattava di possedimenti che erano stati mwbafeudi imperiali ai tempi del mwbqRegno d'Italia.

Nel mwbwMedioevo, ebbero grande importanza la mwcaMarca Anconitana, la mwcqMarca d'Ivrea, il mwcgMarchesato del Monferrato, la mwcwMarca Obertenga, il mwdaMarchesato di Saluzzo, la mwdqMarca di Toscana, la mwdgmarca di Verona e Aquileia.

Nel mweaXVIII secolo erano ancora presenti marchesati sovrani come quelli di:

• mwewTorriglia, mwfaLoano, poi principato (1760) dei mwfqDoria mwfgLandi
• mwgaGarbagna e mwgqVargo, dei Doria Landi
• mwgwMontemarzino, fino al 1753 degli mwhaSpinola
• mwhgSavignone e Casella, dei mwhwFieschi
• mwiqCroce Fieschi e Vobbia dei Fieschi, dei De Ferrari e dei Morando
• mwiwDolceacqua dei mwjaDoria, sotto il protettorato dei Savoia
• mwjgCampofreddo, degli mwjwSpinola di San Luca
• mwkqMontevitozzo, dei mwkgBarbolani di Montauto, sotto il protettorato del granducato di Toscana
• mwlaBusalla, degli Adorno nel 1620 e degli Spinola di Luccoli fino al 1728
• mwlgSuvero, dei mwlwMalaspina
• mwmqMulazzo e mwmgCastagnetoli, dei mwmwMalaspina
• mwnqGroppoli dei mwngBrignole Sale, sotto il protettorato della Toscana
• mwoaTresana e mwoqGiovagallo dei mwogCorsini, sotto il protettorato della Toscana
• mwpaAulla e mwpqPodenzana, dei mwpgMalaspina
• mwqaVillafranca e mwqqGarbugliaga, dei Malaspina, sotto il protettorato di Modena
• mwqwLicciana e Monti, dei Malaspina
• mwrqMalgrate e mwrgFiletto, dei Malaspina
• mwsaPonte Bosio, dei Malaspina
• mwsgBastia e Monti, dei Malaspina
• mwtaOlivola e mwtqPallerone, dei Malaspina
• mwtwFosdinovo e mwuaGragnola, dei Malaspina
• mwugCastevoli, dei Malaspina
• mwvaMarchesato del Monte Santa Maria, dei mwvqBourbon del Monte, sotto protettorato toscano
• mwvwMarchesato di Sorbello, dei mwwaBourbon del Monte, ramo cadetto, protettorato toscano
• Marchesato di Petrella, dei mwwwBourbon del Monte, ramo cadetto, protettorato papale

Una specificità nell'ambito di questa categoria sono i "mwxqmarchesi di baldacchino", comprendente pochissime famiglie patrizie romane (assimilate nei privilegi ai principi romani) che gli studiosi della materia indicano nei Costaguti (ora Afan de Rivera Costaguti), mwxgPatrizi Naro Montoro, mwxwSacchetti, Serlupi mwyaCrescenzi, Theodoli e mwyqSoderini.

Altre varianti

Gran Bretagna

Nel mw1gMedioevo le circoscrizioni ai confini gallesi e scozzesi erano a tutti gli effetti considerati marche e governate da marchesi (mw1winglese: mw2aMarcher Lord, mw2qgallese: mw2gBarwn y Mers). Questi marchesi erano vassalli del mw2wre d'Inghilterra e le loro marche furono istituite da mw3aGuglielmo il Conquistatore. In particolare, il confine tra mw3qGalles e mw3gInghilterra si chiamava mw3wMarchia Wallie.

Svezia

Il titolo di marchese non è mai stato assegnato in Svezia dai re svedesi, ma una famiglia svedese, Lagergren, ha ricevuto il titolo da Papa Leone XIII. Nel tardo medioevo il mw4gCastello di Vyborg, attualmente in mw4wRussia e fino al mw5aXVI secolo parte del mw5qregno di Svezia, era un avamposto svedese rivolto contro il mw5gregno di Russia e i suoi comandanti, dotati di privilegi feudali, erano considerati margravi (mw5wmw6amargreve). Per secoli la fortezza appartenne alla famiglia Bååt.

Impero ottomano

Il titolo di mw7amw7quç beyi, "signore della frontiera", in uso durante i mw7gbeilicati d'Anatolia e successivamente sotto la conquista mw7wottomana dei mw8aBalcani, viene spesso tradotto come "margravio".

Polonia

mw8wmw9aMarggrabowa era il nome della città di mw9qOlecko fino al mw9g1928 e derivava dalla presenza di un margravio. Infatti fu fondata nel mw9w1560 da mw-aAlberto I di Prussia e mw-qMargravio del Brandeburgo.

Corona

La mwaqacorona normale di marchese è d'oro, gemmata e cimata da 4 fioroni, di cui 3 visibili, alternati da 12 perle riunite tre a tre in 4 gruppi a piramide, dei quali due visibili.cite-ref-1[1] Sono tollerate corone da marchese nelle quali i gruppi di tre perle sono disposte in altra manieracite-ref-2[2]cite-ref-3[3].

Markgräflerland

Il mwaryMarkgräflerland è una regione del mwarcBaden-Württemberg, tra mwargBrisgovia e mwarkForesta Nera, la cui etimologia è "Terra dei Margravi". La regione fu governata dai Margravi di Hachberg-Sausenberg e successivamente dai mwaroMargravi del Baden dal mwarsXII secolo ed era costituita dalle signorie di mwarwBadenweiler, Sausenberg e Rötteln.

Riferimenti letterari

Nel capitolo conclusivo dei mwasePromessi sposi (cap.XXXVIII) mwasiManzoni Manzoni tratta di un "marchese", erede del defunto signorotto mwasmdon Rodrigo. mwasqRenzo Tramaglino esclama:" È arrivato il signor marchese ***". Più oltre Renzo dice:" È arrivato nel suo palazzo, ch’era quello di don Rodrigo; perché questo signor marchese è l’erede per mwasufedecommesso, come dicono; sicché non c’è più dubbio. Per me, ne sarei contento, se potessi sapere che quel pover’uomo fosse morto bene. A buon conto, finora ho detto per lui de’ paternostri, adesso gli dirò de’ mwasyDe profundis. E questo signor marchese è un bravissim’uomo.” Manzoni ne descrive successivamente la personalità:" Il signor marchese del quale s’era parlato: un uomo tra la virilità e la vecchiezza, il cui aspetto era come un attestato di ciò che la fama diceva di lui: aperto, cortese, placido, umile, dignitoso, e qualcosa che indicava una mestizia rassegnata".

Note

cite-note-11. Regolamento tecnico della Regia Consulta Araldica su mwas0www.cnicg.net mwas4Archiviatomwas8 il 14 marzo 2013 in mwataInternet Archivemwate. e su mwatmwww.consiglioaraldico.com mwatqArchiviatomwatu il 15 aprile 2014 in mwatyInternet Archivemwatc.. R.d. del 13 aprile 1905, n. 234, «Regolamento tecnico araldico illustrato e coordinato con il R.D. n. 652/43».
cite-note-22. mwatwmwat0mwat4roccioso. Araldica gentilizia, terzo esempio di Corona tollerata di Marchese, su mwat8roccioso.it.
cite-note-33. mwaummwauqmwauuroccioso. Araldica gentilizia, secondo esempio di Corona tollerata di Marchese, su mwauyroccioso.it.

Bibliografia

• Enrico Genta, Vol. XLIV - Cap. mwauoTitoli nobiliari, in aa. vv. mwausEnciclopedia del diritto. Varese, 1992, pagg. 674-684.

Voci correlate

• mwavuConte

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itmarchése, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiamarchese, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) marquess, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.